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Andrea Costantini è membro della Commissione Speleosub del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.).

ALCUNE NOTIZIE SUL CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO

Al C.N.S.A.S. è affidato il compito della “ prevenzione degli infortuni nell'esercizio delle attività alpinistiche, escursionistiche e speleologiche ” ed “ il soccorso degli infortunati o dei pericolanti ed il recupero dei caduti ” (Legge n° 776/85).
Il C.N.S.A.S. è presente su tutto il territorio nazionale ed è organizzato in Servizi Regionali. Ogni Servizio Regionale ha un Presidente e tanti Capi Squadra, per quante sono le Squadre di soccorso operanti nella regione.
Il C.N.S.A.S. effettua circa 5000 interventi di soccorso l'anno e conta 6986 Volontari in tutta Italia, divisi, a secondo delle loro specializzazioni, in Squadre di Soccorso Alpino, alle quali spetta il compito del soccorso in montagna e zone impervie, e Squadre di Soccorso Speleologico, alle quali è affidato il soccorso in grotte e cavità artificiali.
Il C.N.S.A.S., inoltre, dispone di squadre di super specialisti, che forniscono il soccorso con l'impiego di elicotteri (Elisoccorritori), o in grotte e cavità sommerse (Speleosub), o nelle gole dei fiumi e dei torrenti (Forristi).
Il C.N.S.A.S. dispone di 260 medici, tra alpini, speleologi e speleosub.
In Puglia opera il Servizio Regionale Pugliese, con 38 volontari speleologi e 5 speleosub. La Squadra Speleosub Pugliese ha al suo attivo numerosi interventi di soccorso effettuati, per la maggior parte, in grotte sottomarine. Anche le cavità costiere, infatti, presentano tutte le insidie ed i pericoli di qualunque altra grotta. In molte occasioni, il Costa del Sud Diving Service ha messo a disposizione dei volontari, a titolo gratuito, le proprie attrezzature ed imbarcazioni.



Andrea Costantini è membro fondatore del Centro di Speleologia Sottomarina Apogon Onlus

ALCUNE NOTIZIE SUL CENTRO DI SPELEOLOGIA SOTTOMARINA APOGON

Il Centro di Speleologia Sottomarina Apogon O.n.l.u.s., con sede legale a Nardò (Lecce), è un'associazione culturale riconosciuta dalla Società Speleologica Italiana e costituita da speleonauti di lunghissima esperienza, provenienti da altre associazioni speleologiche di tutta Italia. I soci fondatori del sodalizio sono gli stessi speleosub che, a partire dal 1986, hanno esplorato, topografato ed accatastato la quasi totalità delle grotte sommerse attualmente conosciute nel Salento. Nel prestigioso curriculum di questi specialisti, si trovano, tra le altre, diverse spedizioni all'estero, l'esplorazione di sifoni nelle gelide grotte dei Monti Alburni (Salerno), le esplorazioni di tutte le risorgive del Veneto e di molte dell'Italia centro-settentrionale, pubblicazioni di numerosi saggi tecnici e scientifici sulla speleologia subacquea, e la scoperta di un nuovo, e fino ad allora sconosciuto, ecositema sommerso nella Grotta Zinzulusa, a Castro (Lecce) (Campagna Zinzulusa Speleosub '96 e '97).
Gli speleosub dell'Apogon sono qualificati con brevetti federali che vanno dal secondo livello a quello di istruttore e con brevetti speleosub riconosciuti dall'Unione Internazionale di Speleologia; sono membri della Commissione Speleosub del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e costituiscono l'unica squadra di soccorso speleosubacqueo dell'Italia meridionale, riconosciuta a norma della Legge 225/92, con decine di interventi effettuati.
Un'equipe di altofondalisti (sub che si immergono fino a 100 metri di profondità, con l'uso di miscele gassose, per fini di ricerca e soccorso), “laureati” con brevetto internazionale di qualificazione, costituisce il fiore all'occhiello del Centro Apogon.
L'associazione, inoltre, può vantare tra i propri soci il veneziano Giovanni Contessa, uno dei migliori videoperatori speleosubacquei d'Italia, ed il Ten. Col. Claudio Giudici, di Roma, attuale responsabile nazionale della Commissione Speleosub del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
L'Apogon non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di utilità sociale, nel campo dello studio, della tutela e della valorizzazione dei beni culturali, della natura e dell'ambiente.
Il Centro di Speleologia Sottomarina Apogon prende la sua denominazione da un simpatico pesciolino rosso che vive e si riproduce nelle cavità sommerse: l' apogon imberbis . Il suo nome viene scritto con le lettere dell'antico alfabeto greco, in riferimento alle origini culturali della Terra d'Otranto, che affondano le radici nella Magna Grecia. L'alfa iniziale è un apogon stilizzato, ed il grande occhio nero del pesciolino simboleggia anche l'ingresso di una buia cavità e l'oscurità delle profondità abissali.
Il “Costa del Sud” e il centro di speleologia sottomarina “Apogon” hanno collaborato ad importanti ricerche biospeleologiche condotte dall'Università de l'Aquila e dall'Università di Urbino.
Attualmente gli speleosub del Centro Apogon supportati dal Diving “Costa del Sud” collaborano con i ricercatori della Stazione di Biologia Marina del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali (Di.S.Te.B.A.) dell'Università di Lecce, per lo studio sistematico di alcune cavità sommerse del Salento, ed in particolare: le grotte del Capo di S. Maria di Leuca, la grotta de La Zinzulusa (a Castro), le grotte di Otranto e la Palude del Capitano (a Nardò). Tale ricerca, iniziata nel 1997, ha portato, fino ad oggi, alla scoperta di nuovi sistemi carsici sommersi, ad una lunga serie di rinvenimenti di specie viventi nuove per la fauna italiana o nuove per la Scienza, ed alla pubblicazione di 11 lavori scientifici sulle grotte sommerse del Salento.
Dal novembre del 2003, il C.S.S. Apogon ha in essere una convenzione con il Di.S.Te.B.A. e la Guardia di Finanza di Otranto per la ricerca sistematica di cavità sottomarine ed il monitoraggio ambientale lungo la costa orientale salentina.
Numerose, infine, sono le denunce e le iniziative dell'Apogon per la difesa e la tutela dei fenomeni carsici sommersi ed emersi.

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